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March 24 Telefonia..come non restare fregati dal post Bersani Come tutti saprete a partire dal 4 marzo sono stati aboliti con il decreto Bersani costi di ricarica dei cellulari..per questo i gestori telefonici, chi più chi meno si stanno ingegnando perchè quello che perdono da una parte rientri loro dall'altra..Con aumenti, offerte, nuovi servizi di messaggistica a pagamento ecc..per riuscire a orientars nella giungla delle tariffe telefoniche riporto una sintesi di alcuni articol sull'argomento pubblicati su www.soldiblog.it con qualche consiglio su come non passare per fessi..
La dura legge del taglione delle tariffe telefoniche
"Consumatori - gestori di telefonia mobile 1 a 0. Vinta la battaglia con l'abolizione dei costi di ricarica non si può dire che lo sia la guerra contro gli extra costi applicati ai telefonini. L'assedio agli interessi di settore sembra infatti destinato a durare ancora a lungo per quanto riguarda lo scatto alla risposta e la trasparenza sulle informative dei piani tariffari. Nonostante l'entrata in vigore della delibera del 6 marzo dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sui prospetti informativi "trasparenti" i vari gestori non sembrano aver migliorato la leggibilità delle tariffe agli occhi dei consumatori. Certo ora compaiono sui vari siti delle comode e consultabili tabelline a volte anche comparative, fermo restando però un fitto sottobosco di noticelle e postille di non immediata comprensione.
Anche sul fronte costi di ricarica sembrano sorgere alcune complicazioni….se alcuni operatori hanno deciso il passaggio obbligato per il proprio bacino di utenza a tariffe più costose, altri hanno invece optato per la riformulazione delle offerte commerciali a tutto vantaggio delle opzioni "flat".
E' il caso di Tim il cui neo-direttore generale Luca Luciani ha iniziato una politica tariffaria rivoluzionaria di rottura con il passato proponendo un ventaglio di offerte flat, tra cui MaxxiDay che offre la possibilità di disporre di 500 minuti al giorno per chiamare Tim e inviare 500 Sms sempre a telefonini Tim, al costo di 1 euro per un giorno, fino a 10 euro per 10 giorni. Sempre in questi giorni (ma a un target molto mirato di clienti di carte prepagate) ha offerto per 4 euro al mese 1.000 minuti di chiamate verso altri telefonini Tim. Si prosegue poi con le tariffe "Tutto Compreso" da 30, 60, 90 euro a sostituzione delle vecchie Tim Relax:
Il ricco piatto delle offerte telefoniche prosegue con il cambio di rotta di Vodafone, che capita la tendenza all'utilizzo dello standard IP per le chiamate, apre a nuove frontiere cercando di dimenticare la burrascosa rivoluzione normativa. Arriva frettoloso dal Cebit di Hannover l'annuncio di un nuovo servizio che permetterà di effettuare chiamate via telefonino sfruttando la rete Internet. Sebbene il servizio in oggetto, denominato in codice Starfish e di fatto un programma "clone" di Skype, sia ancora un progetto pronto solo sulla carta il fatto che il primo carrier di telefonia mobile al mondo abbia di fatto confermato l'intenzione di portare sul cellulare anche i servizi Voip (dopo quelli di eBay, YouTube e MySpace) è sintomo di una imminente rivoluzione nel settore. Offrendo infatti ai clienti un software in grado di attivare chiamate su reti Ip, Vodafone metterebbe a repentaglio una parte dei propri profitti derivanti dalle chiamate voce tradizionali, e cioè l'attuale gallina delle uova d'oro per tutti gli operatori di rete mobile . Non cercherà mica di farci dimenticare, con clamorosi effetti speciali, lo scandaloso tentativo di appiopparci opzioni mai richieste sui piani tariffari per recuperare pecunia sui costi di ricarica?? "Chiediamo all'Autorità per le comunicazioni di intervenire con urgenza, per verificare se il comportamento di Vodafone sia pienamente legittimo e, se necessario, disporre l'interruzione del servizio - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - L'impressione dei consumatori è che, dopo il taglio dei costi di ricarica imposto dal Decreto Bersani, l'arroganza delle compagnie telefoniche torni a farsi sentire più forte di prima". Chi riuscirà a sopravvivere alle dure leggi del marcato ora che il protezionismo sul settore si sta sgretolando?"
Come aggirare la tele-truffa Vodafone gli operatori di telefonia mobile le stanno provando tutte per compensare la perdita provocata dall'abbattimento dei costi di ricarica ... questo però non implica che il fine giustifichi i mezzi. Oltre a Wind anche Vodafone ha adottato un piccolo stratagemma per arginare le perdite sui costi fissi a totale insaputa dei consumatori. Dal 6 marzo infatti ha introdotto due nuove "funzionalità" ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica ossia il 99% degli utenti.
Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a e il telefono è spento sentirete una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. Per disabilitare questa funzione è necessario:
Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più i 29 centesimi per questo servizio che nessuno ha richiesto!! ( Il servizio può essere disattivato anche chiamando il numero 42070, gratuito almeno questo. ndr.)
Chi semina Wind raccoglie tempesta! "Gentile cliente, dal 01/05 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158" Come denunciato da una nostra lettrice e confermato da una associazione Consumatori in questi giorni il "furbetto" del telefonino Wind ha comunicato a centinaia di clienti questo messaggio in cui si da chiara indicazione dell'avvenuto cambio tariffario da Wind 10 a Wind 12. Wind 12, come si legge nella pagina di presentazione, prevede una tariffa, applicata per chiamate verso qualsiasi numero, di 12 centesimi di euro al minuto, uno scatto alla risposta di 16 centesimi (che con Wind 10 era di 15 cent), 15 centesimi per ogni SMS e notifica SMS (contro i 10 dell'offerta precedente), 60 centesimi per gli MMS. Le videochiamate verso cellulari Wind costeranno 50 centesimi al minuto, mentre quelle effettuate verso numeri di altri operatori costeranno 1 euro al minuto. Le lagnanze degli utenti vertono sul passaggio forzato dal piano tariffario previsto da Wind 10 alla nuova offerta Wind 12, meno conveniente. Gli operatori del call center Wind, interpellati dalla redazione a più riprese, sono stati concordi nel sottolineare che la variazione contrattuale coinvolgerà solamente chi oggi aderisce al piano Wind 10 e che questa modifica avviene in conformità all'articolo 2.4 della carta dei servizi.
Secondo il Codacons la strategia elaborata dalla compagnia “elude il Decreto Bersani con conseguenze pesanti per gli utenti". Ad aggravare la situazione secondo D'Ambra la politica al rialzo di wind che verrà prossimamente applicata anche agli altri piani tariffari. L'Authority, inoltre, Generazione Attiva ha denunciato anche altri comportamenti ritenuti scorretti, "come quello di Tim e Vodafone circa il servizio SOS RICARICA su cui permane il costo di ricarica (ricarica da 3,00 euro contenente 1,00 euro rappresentato da costo di ricarica e solo 2 Euro di traffico)". Adusbef e Federconsumatori hanno tempestivamente provveduto a denunciare l’accaduto all’Agcom perché ne valuti la legittimità sostenendo che le modifiche unilaterali dei contratti sono state attuate, illegittimamente, per recuperare quanto perso dai tagli dei costi di ricarica. A denunciare l’attivazione di servizi non richiesti è invece l’Adoc, che chiede all’Authority di punire le compagnie protagoniste di ogni forma di elusione della legge che ha abolito i costi di ricarica visto che “migliaia di consumatori si lamentano per l’attivazione della segreteria telefonica, per la modifica unilaterale del piano tariffario, per la difficoltà nel reperire ricariche di piccolo taglio”. Noi ci associamo invece al Movimento Consumatori nel consigliare il cambio di gestore viste le schizofreniche cattive notizie che piovono continuamente dall'aranciato cielo di Wind. E' in questi giorni arrivato sul tavolo dell'Antitrust anche un esposto per pubblicità ingannevole, "dopo i messaggi che per giorni hanno invaso giornali, tv e radio veicolando informazioni che lasciavano intendere come, quella dell'eliminazione dei costi di ricarica, fosse stata una spontanea scelta degli operatori e senza minimamente far riferimento all'obbligo derivante dal Decreto legge che ne ha imposto l'abolizione.
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