9月27日
Insomma la febbre del
blog dopo aver contagiato comici, attori cantanti e umili mortali pare
essere venuta anche al nostro caro sindaco Alessandro Cosimi, in
seguito alla triste vicenda dei bambini Rom morti nel rogo di pian di
rota lo scorso agosto, e alla vergognosa reazione che ha avuto la
cittadinanza livornese, che si è dimostrata non tanto aperta e
tollerante quanto pensava di essere. E sul suo blog, , che non sto a
linkare ma che è raggiungibile dal sito del comune di livorno, da tutta
questa triste storia non è emerso solamente il razzismo insito forse in
tutti noi italiani, livornesi compresi, ma la tremenda ignoranza con cui
la maggior parte di chi commenta si relaziona al problema, parlando per
loghi comuni o per sentito dire, senza un minimo approfondimento
storico o culturale, cosa molto grave quando si parla di argomenti
delicati e se finalizzata come in molti casi a fomentare odio. Forse
molti livornesi che parlano e scrivono al blog e ai giornali non sanno
che per esempio a livorno la percentuale di rom sulla popolazione è
bassissima , circa il 2 % tra rom e zingari, e che queste due etnie
non sono proprio la stessa cosa, non sanno che i rom sono una
popolazione seminomade di origini rumene che è stata costretta da
decenni di persecuzioni, dai nazisti prima dai comunisti dopo da tutti
noi adesso, a seminarsi nel resto d'europa, mentre gli zingari sono
popolazioni nomadi per lo più gitani provenienti dalla spagna o
dall'ungheria. Forse non sanno nemmeno che il furto non è scritto nel
dna dei rom, che in molte realtà europee e anche italiane riescono a lavorare e a vivere in una casa pagando l'affitto.
Lo fanno, si intende, quando gliene viene data la possibilità, altrimenti
si organizzano come possono, come faremmo ognuno di noi se avessimo
fame, vivessimo sotto un ponte e se ci vedessimo negato il diritto alla
dignità. Forse non sanno che le comunità rom sono sparse per tutta
europa, sono in francia in germania e se questi paesi non hanno
problemi come l'italia, è perchè sono riusciti veramente ad optare per
una politica di intergrazione, - e questo vale per i rom come per tutte
le altre minoranze - applicando una legge europea che tutela
l'integrazione delle minoranze straniere, cosa che non è avvenuta in
italia. Infatti durante i giorni successivi si parlava costituire una
commisssione europea che facesse luce sui perchè questo in italia non
sia accaduto. Anche se effettivamente basta vedere in che direzione si
dirigono città come bologna o firenze, dove in nome della "legalita" si
attua una politica di tolleranza zero mirata a negare a queste persone
anche il diritto alla sopravvivenza. Ed è proprio sul concetto di
legalità che vorrei interrogare il nostro sindaco, che ho votato ma se
tornassi indietro me la mangerei la scheda elettorale, e i suoi
colleghi di partito Domenici e Cofferati, su cosa si intenda per
legalità? legalità è impedire alle minoranze di delinquere ma non
impedire agli italiani di sfruttarli? Mi ricordo l'eclatante caso dello
sgombero di qualche anno fa di un campo nomadi a Riva di Reno a
Bologna, le ruspe arrivarono all'accampamento in piena mattina, quando
c'erano solo donne e bambini perchè gli uomini, come tutti giorni erano
partiti all'alba, con un furgone di una ditta italiana che li portava su un
cantiere edile a lavorare logicamente in nero. Come si può pensare che
queste persone si facciano carico di doveri se non si inizia ad
estenderli diritti? perchè dobbiamo partire dal presupposto che prima
si deve adempiere a doveri per essere degni di diritti?dove sta
scritto?non potrebbe essere il contrario?per me dovrebbe! In uno stato
di diiritto alcuni diritti sono inalienabili, e non soggetti a
nazionalità sancita dal pagare le tasse come molti italiani pensano,
perchè per fortuna l'epoca in cui i diritti erano in vendita è finita
da un pezzo, quindi è giusto che chi delinque paghi, ma questo è
giusto per i rom per gli italiani ricchi, poveri o parlamentari che
siano, ma ad un reato corrisponde una pena non una sospensione dei
diritti. Inoltre nel caso della tragedia avvenuta nella nostra città a
venir meno è stato il diritto alla vita di 4 bambini innocenti e questo
fatto invece che sdegno e rabbia ha suscitato reazioni distaccate e
vergognose di buona parte della popolazione, che ha pensato e
pultroppo dichiarato alla stampa " che si poverini ma magari meglio
cosi tanto sarebbero finiti a rubare i portafogli", come se il furto di
un portafoglio, 2, 3 o anche 5000 fosse cosa tanto grave da compensare
la morte. Questo è vergognoso, aberrante ed abominevole. è
DISUMANO!!!!!