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日志


5月10日

...tutti ai lavori forzati...

...Sulla scia delle elezioni francesi che hanno visto trionfare la destra di Sarkozy il neonato Partito Democratico ne approfitta per fare il suo primo, e non troppo timido, passo a destra e lo fa riguardo alla politica sulle droghe. Se già era ottimistico pensare che la coalizione che abbiamo mandato al governo riuscisse a mantenere la promessa di rivedere al più presto la giovanardi - fini in una luce meno repressiva , adesso con questo nuovo soggetto politico sembra diventare una vera e propria utopia. Ieri sulle pagine del corriere della sera, il democratico sindaco di torino, Sergio Camparini, pare aver delineato la nuova frontiera della nostrana lotta contro la droga, dando un colpo di spugna a quelle poche vittorie che il movimento antiproibizionista aveva faticosamente raggiunto, e alle speranze di quella svolta a sinistra per cui siamo andati a votare. " E' ora, dichiara CAmparini, di punire chi si droga...non tanto i drogati disperati ma chi lo fa per divertimento o curiosità". Un evidente attacco ai consumatori di droghe leggere e una totale negazione di ogni differenziazione tra sostanze. Il consumo di sostanze è in poche parole per il primo cittadino torinese immorale e per questo va represso. Non auspica punizioni corporali se non altro, si accontenta dei lavori forzati - ops scusate l'espressione giusta è socialmente utili -, soluzione che è sembrata ottimale al nostro ministro della sanita Livia Turco alla quale dobbiamo la signficativa revisione delle tabelle dell'attuale legge sulle tossicodipendenze .E non importa la storia del consumatore, la tipologia di sostanza, la condizione sociale, chi sbaglia deve riparare il danno...su quale sia il danno alla comunità apportato dai consumatori di droghe ancora ci si interroga...Camparini però anche su questo pare non avere dubbi, "il commercio di droghe alimenta la criminalità ed è causa di crimini dai più banali ai più efferati"..Infatti sicuramente il bambino di cogne è stato ucciso per un regolamento di conti legati allo spaccio di fumo e il massacro di erba non si chiama così a caso.Cosi in italia si fa un ennesimo passo indietro e non si riesce a capire che l'unica via per risolvere il problema delle tossicodipendenze è quella del controllo e dell'informazione. E questo si può fare solo attraverso una politica di riduzione del danno e con un progetto di comunicazione rivolto ai giovani e giovanissimi mirato a differenziare le sostanze e a spiegare la differenza tra uso e abuso d qualsiasi sostanza, che si tratti di droghe leggere, pesanti, o altre sostanze legali ma altrettanto pericolose.