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2月9日 ...maleDI.co....ebbene ci siamo..a quanto sembra è pronto il decreto di legge sulle convivenze di fatto, frutto di una dura contrattazione interna della maggioranza che ha visto un inaspettato Rutelli ingoiare un rospo, che poi si è rivelato nemmeno troppo amaro, e correre in appoggio del disegno di legge della sua collega di partito Rosy Bindi affiancato da un inaspettato numero di 60 parlamentari appartenenti ai diversi schieramaneti, che hanno offerto il loro accorda alla legge come risposta ad una necessiatà di uno stato LAICO, quasi a risposta alle ipotesi secondo cui il testo di legge sarebbe stato sottoposto a controllo della comunità evangelica ancora prima di essere presentato alle camere, come si legge su alcune testate on line quali gaytv.it, e da Mastella che ci ha fatto il favore di non presenziare al voto alla camera. Se qualcuno di voi resterà stupito nell'apprendere che il decreto sia passato senza nessun intoppo , per ora alla camera, aspetti di leggere il ddl che sarà reso pubblico oggi, e di vedere come queste nuove forme di unione chiamati "DI.co" si discotino completamente dall'idea iniziale dei PACS con cui lo scorso aprile ci hanno ingannato per farsi mandare al governo.
Già la nomenclatura DIco: Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, lascia trapelare l'idea che ci stiamo inoltrando in un terreno minato e che rischiamo di saltare in aria. E dalle indiscrezioni il testo non è meno complesso e complicato ,non che enormente attento al valore pregnante dei termini usati. Infatti nell'articolo uno, quello che ha scatenato un aut aut da parte non solo della comunità ecclesiastica- che si schiera sempre e comunque cotraria al decreto, ma che dovrebbe avere il buon gusto di rassegnarsi all'evidente divisione dei poteri che nei paesi civilizzati è avvenuta nel settecento- ma di alcuni esponenti della stessa margherita, partito di appartenenza di una delle madrine del ddl, si parla del riconoscimento della coppia all'anagrafe e si dice che i convinenti più che un PATTO firmeranno un modulo definito contestuale, ma non congiunto la cui validità sarà confermata previo raccomandata indirizzata ai conviventi col quale viene resa nota la convivenza reciproca. Già solo questo rasenta l'impensabile, l'impossibilità in italia di costituire una legge che garantisca un minimo di diritti da paese civile. Ma lo scempio dell'originale idea dei PACs continua attraverso l'articolo quattro, quello che regolamenta il diritto dell'assistenza in caso di malattia e per il quale non cambia praticamente niente, in quanto la decisione viene affidata alle strutture stesse a cui toccherà "disciplinare le modalità di esercizio del diritto di accesso del contestuale ". SE non altro un passo avanti però in materia di salute lo abbiamo fatto in quanto sarà permesso ai conviventi di designare l'altro come rappresentante in merito alle decisioni legate alla salute e in caso di morte. E se proprio i conviventi devono avere la brutta abitudine di morire devono ricordarsi di farlo solo e soltanto dopo almeno 3 anni di convivenza, altrimenti al patner non spetterà la pensione di irreversibiltà, e almeno 9 nel caso fossero in possesso di beni patrimoniali che passerebbero in eredità. Anche se forse in questo caso la cosa migliore sarebbe ricorrere al caro e vecchio testamento, perchè il nuovo disegno di legge prevede che l'eredità dovrà essere divisa non solo coi figli - qualora ci fossero, e come sarebbe giusto- ma in mancanza di questi con i parenti più stretti fino al terzo grado. Insomma se sembra che tutti si lancino in sprazzi di entusiamo per esser risuciti a fare una legge, che probabilmente verrà approvata senza ricorrere alla fiducia, in realtà l'unico passo avanti pare essere la mancanza della discriminante sessuale delle coppie conviventi, ma la strada di questo decreto è ancora lunga e non mi meraviglierei se alla fine si facesse qualche altra modifica.
Intanto arrivano notizie dagli altri paesi, per esempio la gran bretagna, in cui il matrimonio tra omosessuali è permesso e non solo, una legge approvata a fine 2006 obbliga tutti gli istituti che si occupano di adozioni a non considerare più, non solo il matrimonio come discriminante per dare un figlio in adozione, ma anche l'orientamento sessuale dei genitori, dando un esempio comcreto di come si fa a creare veramente un cambiamento nella concezione tradizionale che abbiamo della struttura sociale con tutte le sue componenti.
2月2日 veronica e silvio....CHI SE NE IMPORTA!!!...Allora a rischio di esser impopolare e di suscitare le critiche di tutti coloro che hanno visto nella lettera della moglie del nostro ex premier Veronica Lario al quotidiano "La Repubblica" in cui si lamenta della condotta poco rispettosa del suo consorte al telegatto, occasione in cui Silvio si è lasciato scappare qualche affermazione maschilista e di cattivo gusto verso alcune donne dello spettacolo, un atto di enorme coraggio e un passo avanti per l'emancipazione femminile, dico MA CHI SE NE IMPORTA!!!! La signora Lario divide la sua vita con il caro Silvio da 27 anni e non credo che sia la prima volta questa in cui il suo grottesco consorte la umilia davanti alle telecamere, mi sembra proprio ridicolo tutto questo polverone per delle stupide affermazioni di cattivo gusto. Poinfondo ha fatto dichiarazioni ben più gravi e meno rispettose nei confronti della signora Veronica, basti pensare a quando ha fatto allusioni su una sua relazione sentimentale con Massimo Cacciari, affermazione - tempestivamente smentita dall'allora sindaco di Venezia - che a mio avviso è ben più lenitiva della sua dignità di donna rispetto a delle battute sulle tette di Aida Yespica - che per giunta sono pure finte - . Ma è più interessante notare la tempestività di questa lettera proprio in un momento in cui la famiglia tradizionale è messa in dubbio dalla imminente - si spera - legge sulle unioni di fatto...niente mi toglie dalla testa che l'offesa della Lario non voleva essere altro che un' occasione in più per Berlusconi di fare pubblica ammenda e mostrarsi agli occhi dell'italiani come un uomo dedito alla famiglia che ha il difetto di essere leggermente zuzzurellone in pubblico.Che poi la lettera dell' ex firsth lady sia ricca di spunti e di riflessioni intelligenti non lo nego ma mi domando se sia giusto che la signora che ha sposato di sua volontà il nanetto stia a lamentarsi sulle testate nazionali con noi, che del suo compagno ne abbiamo già avute abbastanza.
La notizia della crisi familiare del nano malefico ha rimbalzato ieri per tutte le testate tranne le reti mediaset che si sono viste di nuovo tacciare di faziosità per non aver parlato delle difficoltà coniugali di Silvio. Peccato che a mio avviso siano stati ben più faziosi coloro che hanno dedicato a questa storia più di quanto meritrasse. Perchè il meccanismo di strumentalizzazione che i mass media operano sull'opinione pubbblica è ben molto più complesso rispetto a quanto si possa credere, e non usa solo la censura e l'omissione ma ha strumenti ben più raffinati, mirati a spostare a vantaggio di questo o di quello l'attenzione pubblica così che si distragga da altre cose, quali appunto la discussione sulle coppie di fatto oppure il voto - che si è tenuto ieri - sull'ampliamento della base a VIcenza così che ci ci amministra destra o sinistra che sia sono liberi di fare i loro comodi.. |
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