valeria 的个人资料* Nuda Veritas *照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月31日

..pacs nostri...

Finalmente, dopo quasi 10 mesi dall'inizio mandato alla ribalta dll'opinione pubblica è arrivata la questione dei PACS. Purtroppo però questo improvviso interesse mediatico sull'argomento propagandistico del periodo elettorale, del quale come di tanti altri si era perso le tracce, non è dovuto alla stesura definitiva di una legge che ci porterebbe ad essere al pari di altri paesi europei - quelli sicuramente più civili di noi - quali per esempio la francia, dove il numero delle coppie di fatto, legalizzate ormai da anni supera o quelle unite da matrimonio, quasi a dimostrare l'importanza di avere un'alternativa  ad un tipo di contratto, quello matrimoniale che implica, volente o nolente, tutta una serie di valori che non sono più universalmente condivisi, bensì  alle parole di "sintesi" del nostro capo dello stato Giorgio Napolitano al leader spagnolo Luis Zapatero, in cui esprime apprezzamento per le scelte progressiste della Spagna in materia di unioni omosessuali, ma lo avverte e ci avverte, che in Italia ciò non accadrà e che il  governo riuscirà a trovare una sintesi tra le diverse posizioni all'interno della colaizione e rispetterà anche le preoccupazioni della chiesa. Subito Prodi risponde rassicurando tutti i cattolici d'italia che terrà conto della loro opinione, e figurarsi se non lo fa lui ex democristiano...e la chiesa, per mezzo di monsignor Giuseppe Betori elogia l'intervento di Napolitano, perché "ha parlato di sintesi, e una sintesi si fa nel rispetto delle identità, altrimenti diventa un compromesso o una medazione",ma prosegue con un "ragionevolisissimo" "un cattolico non può rinunciare ai propri principi". Ora  a prescindere dal fatto che a me le parole di Napolitano mi siano sembrate nè più nè meno che parole di un capo dello stato che tiene molto a rimanere super-partes e che mostra un certo timore, visti i precari equilibri di questo governo, nel predere posizioni, poi non capisco proprio come il permettere ai non cattolici di vivere secondo i propri di principi implichi che questi debbano rinunciare ai loro.Evidentemente il pensiero religioso ha logiche che io non conosco...
Ma comunque il problema delle unioni di fatto deve essere analizzato anche da un altro punto di vista che è quello comunicativo. Leggendo in giro tra giornali siti e forum ho notato che troppo spesso si confonde la necessità di una legge che tuteli i diritti di chiunque non voglia sposarsi con la prospettiva di rendere legali le unioni tra persone dello stesso sesso, dando per scontato che a qualsiasi coppia etero sia permesso sposarsi. Ma così non è..pre esempio in Italia i tempi per potersi risposare dopo un divorzio sono abbastanza lunghi, e a prescindere dal fatto che la chiesa non accetti il divorzio, la legge dovrebbe tutelare anche queste persone e assicurar loro il diritto ad assistersi nella malattia o di riscuotere la pensione in caso della scomparsa di uno dei "coniugi". Purtroppo sin dall'inizio della campagna elettorale quando si è parlato di legge sui pacs è sempre stato chiaro che non ci sarebbe la svolta spagnola ma lo spettro del matrimonio tra omosessuali continua ad essere portato a baluardo della campagnia contro i pacs senza che il governo riesca a chiarire il malinteso.
Sul tema è intervenuto anche il presidente del Senato Franco Marini dicendo che il disegno di legge Bindi-Pollastrini su cui sta lavorando il Governo e' un lavoro serio e che rispetta la Costituzione. Marini ha sottolineato che "l'ipotesi su cui si lavora e' concettualmente lontana dai pacs e dei simil-matrimoni, ma affronta i diritti delle persone, che non possono essere discriminate". Speriamo che nei loro piano rientri anche eliminare la discriminante sessuale che regola le unioni di fatto...ma l'impresa mi sembra impossibile da compiere specialmente da Rosy Bindi.
.
1月19日

..Vicenzarmy...

ebbene si...per l'ennesima volta il padrone Usa chiama e l'italia mesta risponde...Il Governo prodi ha deciso per il si all'ampliamento della base nato a Vicenza. La decisione di prodi, che si era dichiarato pochi giorni fa completamente all'oscuro della faccenda, ma che pare si sia preso ben poco tempo per decidere, dato i pochissimi giorni che sono trascorsi tra questa dichiarazione e l'approvazione del progetto, pare non essere motivata da ragioni politiche ma urbanistiche, infatti è vantaggiosissimo per una popolazione avere una base militare all'interno della città...è il sogno di tutti noi..certo i vantaggi economici saranno tantissimi, per gli orafi e, per chi ha case da affittare, come ha detto al telegiornale la signora impellicciata che manifestava pro-usa.. e siamo tutti contenti così..che importa se alla maggior parte della cittadinanza protesta e chiede il referendum, del resto questo governo , si giustifica, ha dovuto cedere agli accordi del precedente..mica si può venir meno ad un accordo se non a quello col proprio elettorato, a cui era stata fatta una promessa di discontinuità su certe politiche che non c'è affatto..e lo vediamo dall'imminente rifinanziamento della missione in Afghanistan, che potrei dire, rende il ritiro dall'Iraq un enorme beffa alla faccia di tutti noi che li abbiamo votati.Che poi questa bandiera dei vantaggi economici se proprio lo vogliamo dire è una grande bufala, nell'ultimo anno abbiamo speso 366 milioni di dollari come costi diretti di contributi all'amministrazone americana, a cui si aggiungono gli oneri indiretti quali opere di urbanizzazione, sgravi fiscali sulle utenze e varie altre spesuccie varie. Per non parlare dell'impatto ambientale che la costruzione di base ha sui territori: inquinamento, dissesto del territorio, malattie tumori come nel caso di Aviano.
Con questa mossa il governo ,a poche settimane dalla sentenza della Corte di Cassazione che assolve i tre imputati della strage di Ustica, seppellendo per sempre nell'ombra uno dei più agghiaccianti misteri della storia recente, che coinvolge voli usa, missili libici e 81 poveri cristi che si trovavano a passare da quei cieli che non riceveranno giustizia, e alla luce di altri fatti quali il Cremis e il Moby Prince, il cui processo è di recente riaperto poichè sono state trovate le immagini satellitari, che probabilmente confermerebbero la presenza di navi Usa nei mari davanti a Livorno, quando il traghetto moby prince fuori rotta, urtò la petroliera agip abruzzo spezzando 140 vite, ha mostrato di non avere un minimo di dignità e di rispetto per i propri cittadini..Insomma inchiniamoci ai padroni del mondo mentre passeggiano sui tappeti rossi che gli stendiamo nel nostro paese..olè!
1月6日

...vendiamo anche la luna...

 
Da "il Corriere della sera.it", 4 gennaio 2007..
"Chiedi la Luna? Ora puoi comprarla
Incredibile ma vero: due società vendono lotti di «terreno» lunare. E guadagnano milgliaia di euro. Il record di vendite? In Israele
 
 
GERUSALEMME (ISRAELE) - Chiedi la luna, dice un proverbio. Adesso però c'è qualcuno che è pronto venderla, al prezzo di 60 dollari (circa 45 euro) per mezzo dunam (circa 500 metri quadrati).
 
IL PREZZO DELLA LUNA - Tanto hanno pagato un migliaio di israeliani che nelle scorse settimane hanno "opzionato" un proprio appezzamento sulla Luna, da una società finanziaria che non si sa come si è arrancata il diritto di vendere la superficie lunare. Secondo Daniel Yaron, amministratore delegato di Crazyshop, la compagnia che nello Stato ebraico commercializza i lotti sul nostro satellite, questa «corsa alla Luna» ha due ragioni: «La prima è il piacere di regalare un pezzo di terreno sulla Luna. L'altra è la prospettiva di rivalutazione, ora che il progetto sembra sempre più realistico dopo la decisione della NASA di costruire una base con equipaggio umano entro il 2020». Allo stato attuale, ammette Yaron, l'appezzamento è inutilizzabile, ma «nel futuro l'investimento potrebbe fruttare, in un modo o nell'altro: dopotutto è una questione di lungimiranza, se 70 anni fa qualcuno avesse detto «compriamo terra in Israele» la gente avrebbe chiesto «perché dovremmo?»." 
 
 Riflessione che a mio avviso sarebbe stata appropriata dal momento che le terre acquistate dagli israeliani 70 anni fa erano già di proprietà dei Palestinesi. Se non altro rincuora che almeno questa volta abbiano scelto zone disabitate  ...
 
- Allo stato attuale però sarebbe quantomeno incerto il fondamento giuridico su cui si basa la possibilità di vendita di lotti del nostro satellite. Come racconta il quotidiano israeliano «Yedioth Ahronoth», vendere terreni sulla Luna sarebbe possibile solo grazie al fatto che negli anni '70 l'americano Dennis Hope avrebbe registrato a suo nome l'intero satellite, insieme a tutti i pianeti del sistema solare, tranne la Terra. Un'iniziativa resa fattibile dalla legge americana, che permette a chiunque di registrare qualcosa  sotto il proprio nome, a meno che non sia già stato «battezzato» da altri. Al momento dell'acquisto, i compratori ricevono un certificato e una mappa fotografica delle loro proprietá lunari. Finora sarebbero 55 milioni e mezzo gli acri (un acro sono circa 4000 metri quadri ndr) che hanno trovato acquirenti in tutto il mondo.
 
La Crazyshop però non è l'unica società a vendere lotti lunari. La società britannica MoonEstates vende da anni per 20 sterline (circa 29 euro) un acro di terreno lunare. Decisamente più a buon mercato dell'offerta Crazyshop. Ma abbastanza da far guadagnare ai suoi fondatori milioni di euro. Peccato però che anche loro dichiarino di essere gli unici ad aver garantiti i diritti di vendita dallo stesso Dennis Hope in persona. Un'affermazione che fa assomigliare sempre più la vendita della Luna a quella della Fontana di Trevi effettuata al cinema da Totò."
 
che dire..speriamo di non dover pagare il copyright...